Anmil - NumeroVerde
Informativa sulla privacy
Questa informativa, resa ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679, descrive come sono trattati i dati personali raccolti tramite Anmil - NumeroVerde: quelli delle persone che si rivolgono al servizio di Numero Verde e quelli degli operatori che utilizzano l'applicazione.
Ultimo aggiornamento: 3 settembre 2026
1. Titolare del trattamento
Il titolare del trattamento è ANMIL APS ETS — Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro, con sede nazionale in Via Adolfo Ravà, 124 — 00142 Roma, codice fiscale 80042630584.
Il titolare ha designato un Responsabile della protezione dei dati (RPD/DPO), che è il riferimento per ogni questione relativa al trattamento e per l'esercizio dei diritti dell'interessato: privacy@anmil.it, telefono 06.54196218, fax 06.5402248.
2. Dati trattati
L'applicazione raccoglie due insiemi di dati distinti.
Persone che si rivolgono al Numero Verde
- nome, cognome, numero di telefono e indirizzo e-mail, necessari per richiamare la persona e darle risposta;
- la descrizione della richiesta, riportata dall'operatore così come esposta dall'interessato;
- la classificazione della richiesta: sede territoriale competente, area di assistenza (CAF o Patronato), argomento specifico e indicazione di come la persona è venuta a conoscenza del servizio;
- l'eventuale qualificazione della segnalazione come reclamo;
- la data di registrazione e di ultima modifica della scheda.
Operatori dell'applicazione
- nome, indirizzo e-mail e credenziali di accesso, con la password conservata in forma cifrata e non reversibile;
- il ruolo assegnato e i permessi che ne derivano;
- un'immagine di profilo scelta tra quelle predefinite dall'applicazione: non è previsto il caricamento di fotografie personali.
3. Dati relativi alla salute
Le richieste rivolte al Numero Verde riguardano spesso infortuni sul lavoro, malattie professionali, riconoscimenti di invalidità o prestazioni previdenziali collegate. La descrizione della richiesta può quindi contenere dati relativi alla salute, che l'articolo 9 del Regolamento include tra le categorie particolari di dati personali.
Il trattamento di questi dati è consentito perché necessario per assolvere gli obblighi ed esercitare i diritti in materia di protezione sociale, nell'ambito dell'attività di patronato e di assistenza che ANMIL svolge in favore dei lavoratori (art. 9.2.b del Regolamento), e perché effettuato da un'associazione senza scopo di lucro nei confronti di persone che con essa hanno contatti regolari in ragione delle sue finalità (art. 9.2.d).
Agli operatori è chiesto di riportare nella descrizione soltanto quanto serve a indirizzare la richiesta alla sede e all'area competente, senza raccogliere dettagli non necessari.
4. Finalità e base giuridica
- Dare seguito alla richiesta di assistenza: registrarla, indirizzarla alla sede territoriale competente e ricontattare la persona. Base giuridica: l'esecuzione di misure adottate su richiesta dell'interessato (art. 6.1.b).
- Gestire i reclami relativi al servizio e darvi risposta. Base giuridica: il legittimo interesse dell'associazione a verificare e migliorare la qualità dell'assistenza prestata (art. 6.1.f).
- Conoscere l'andamento del servizio tramite conteggi per sede, area e argomento, in forma aggregata. Base giuridica: il legittimo interesse dell'associazione all'organizzazione della propria attività (art. 6.1.f).
- Gestire gli accessi all'applicazione e tenere traccia delle abilitazioni concesse agli operatori. Base giuridica: l'esecuzione del rapporto in essere con l'operatore e gli obblighi di sicurezza informatica (artt. 6.1.b e 6.1.c).
I dati non sono utilizzati per attività di marketing, non alimentano profilazioni e non sono oggetto di processi decisionali automatizzati.
5. Natura del conferimento
Il conferimento dei dati di contatto e della descrizione della richiesta è facoltativo, ma è indispensabile per poter dare seguito alla richiesta: in mancanza, il servizio non è in grado di ricontattare la persona né di indirizzarla alla sede competente.
6. Destinatari dei dati
Alle schede accede il solo personale autorizzato di ANMIL, secondo il ruolo assegnato: gli operatori del Numero Verde e le sedi territoriali competenti per la richiesta.
P2T Informatica, che sviluppa e mantiene l'applicazione, tratta i dati in qualità di responsabile del trattamento designato ai sensi dell'articolo 28 del Regolamento, limitatamente alle attività di assistenza tecnica e manutenzione. Alla stessa qualifica risponde il fornitore dell'infrastruttura che ospita l'applicazione.
I dati sono conservati su server situati nell'Unione Europea e non sono trasferiti verso Paesi terzi. Non sono comunicati a soggetti diversi da quelli indicati, salvo che la comunicazione sia imposta da un obbligo di legge o da una richiesta dell'autorità giudiziaria.
7. Tempi di conservazione
Le schede sono conservate per il tempo necessario a completare l'assistenza richiesta e, successivamente, per il periodo utile a dimostrare l'attività svolta e a rispondere di eventuali contestazioni, nei termini previsti dalla normativa applicabile. Trascorso tale periodo i dati sono cancellati o resi anonimi.
I dati degli operatori sono conservati finché è attiva l'abilitazione all'applicazione e per il tempo successivo necessario alla gestione delle registrazioni di accesso.
8. Misure di sicurezza
L'accesso all'applicazione è nominale e protetto da password personale; i permessi sono assegnati per ruolo, così che ciascun operatore veda solo le funzioni pertinenti al proprio compito. Le comunicazioni fra il browser e il server avvengono su connessione cifrata.
Le copie di sicurezza del database sono cifrate con una chiave dedicata e trasferite su un archivio ad accesso riservato, distinto dal server dell'applicazione.
9. Diritti dell'interessato
Ogni interessato può chiedere l'accesso ai propri dati, la rettifica, la cancellazione, la limitazione del trattamento e la portabilità, e può opporsi ai trattamenti fondati sul legittimo interesse (artt. 15-22 del Regolamento). Le richieste vanno indirizzate al Responsabile della protezione dei dati ai recapiti indicati al punto 1 e ricevono riscontro entro un mese.
Chi ritiene che il trattamento dei propri dati violi la normativa può proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it) o ricorrere all'autorità giudiziaria.
10. Modifiche all'informativa
L'informativa può essere aggiornata per adeguarla a mutamenti normativi o al funzionamento dell'applicazione. La versione in vigore è sempre quella pubblicata su questa pagina, con la data dell'ultima revisione indicata in alto.