ANMIL Numero Verde

Anmil - NumeroVerde

Termini di utilizzo

Questi termini regolano l'utilizzo di Anmil - NumeroVerde da parte degli operatori autorizzati. L'accesso all'applicazione comporta l'accettazione delle condizioni che seguono.

Ultimo aggiornamento: 3 settembre 2026

1. Oggetto

Anmil - NumeroVerde è uno strumento di lavoro interno di ANMIL, destinato alla registrazione e alla classificazione delle richieste che pervengono al servizio di Numero Verde, alla loro assegnazione alle sedi territoriali e alla consultazione dello storico.

L'applicazione non eroga servizi al pubblico e non è un canale di contatto: le richieste di assistenza vanno rivolte a ANMIL attraverso i canali del servizio.

2. Accesso

L'accesso è consentito ai soli operatori e amministratori espressamente abilitati. Non esiste registrazione autonoma: gli account sono creati dagli amministratori, che assegnano a ciascuno il ruolo corrispondente ai compiti effettivamente svolti.

I ruoli determinano cosa ogni utente può fare: l'operatore lavora sulle richieste, l'amministratore gestisce inoltre gli utenti, le classificazioni e i backup del database. L'utente non deve tentare di accedere a funzioni o dati estranei al proprio ruolo.

3. Credenziali

Le credenziali sono strettamente personali e non cedibili. L'utente è tenuto a custodirle con diligenza, a non condividere la propria sessione e a segnalare senza ritardo agli amministratori ogni sospetto di accesso non autorizzato.

Le operazioni compiute con un account si considerano riferibili al suo titolare.

4. Uso corretto

L'applicazione va utilizzata esclusivamente per le finalità del servizio di Numero Verde. In particolare è vietato consultare schede senza una ragione di servizio, estrarre o esportare dati per scopi estranei ai compiti assegnati, comunicarli a terzi non autorizzati o alterare le registrazioni per fini diversi dalla correzione di un errore.

Le funzioni di esportazione in CSV, Excel e PDF producono documenti che contengono dati personali: una volta scaricati restano sotto la responsabilità di chi li ha generati, che deve conservarli in modo sicuro ed eliminarli quando non servono più.

5. Contenuto delle schede

Chi registra una richiesta è responsabile dell'esattezza di quanto inserisce e deve limitarsi ai dati necessari a indirizzarla: nella descrizione non vanno riportati dettagli, in particolare relativi alla salute o alla vita privata, che non servano a individuare la sede e l'area competente.

I dati contenuti nell'applicazione appartengono a ANMIL. Il loro trattamento è descritto nell'informativa sulla privacy, che costituisce parte integrante di questi termini; gli operatori agiscono come persone autorizzate al trattamento e sono tenuti al rispetto delle istruzioni ricevute e del vincolo di riservatezza.

6. Disponibilità del servizio

L'applicazione è resa disponibile nello stato in cui si trova. Sono adottate misure ragionevoli per garantirne continuità e sicurezza, ma non è garantita l'assenza di interruzioni dovute a manutenzioni, aggiornamenti, guasti o cause non imputabili al titolare. Gli interventi programmati sono comunicati, quando possibile, con ragionevole preavviso.

7. Responsabilità

Nei limiti consentiti dalla legge, il titolare non risponde dei danni conseguenti a un utilizzo dell'applicazione difforme da questi termini o dalle istruzioni impartite, né della perdita di dati causata da fatto dell'utente. Resta ferma la responsabilità per dolo e colpa grave.

8. Sospensione dell'accesso

L'accesso può essere sospeso o revocato in qualsiasi momento quando venga meno il rapporto che lo giustifica, quando l'utente non rispetti questi termini o quando ciò sia necessario per proteggere i dati contenuti nell'applicazione.

9. Modifiche ai termini

Questi termini possono essere aggiornati per adeguarli a modifiche normative o al funzionamento dell'applicazione. La data dell'ultima revisione è indicata in alto; l'utilizzo successivo a un aggiornamento ne comporta l'accettazione.

10. Legge applicabile

I presenti termini sono regolati dalla legge italiana. Per le controversie che dovessero sorgere è competente il foro del luogo in cui ha sede il titolare, salve le competenze inderogabili stabilite dalla legge.